martedì 1 settembre 2009

COMUNITA' SAN LEUCIO


1 planimetria generale di San Leucio, 2 planimetria del quartiere S. Ferdinando, 3 Prospetto del quartiere S. Ferdinando, 4 pianta del Belvedere
MOVIMENTO: pre_SOCIALISMO

COMUNITA' : SAN LEUCIO (Real Colonia)

FONDATORE DELLA COMUNITA’: FERDINANDO IV di BORBONE

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': SAN LEUCIO, presso CASERTA (Italia)

POPOLAZIONE:

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1773

ANNO DI ESTINZIONE:

ORGANIZZAZIONE POLITICA: pre Socialismo
San Leucio và vista più che come un fenomeno sociale e politico come una anticipazione dei centri operai sorti intorno alle fabbriche delle Company Towns (Saltaire, Port Sunlight, Bourneville …) perché poco ebbe in comune con le altre comunità utopiche, che al contrario avevano un fondo essenzialmente di trasformazione sociale. L’ esperimento risultò interessante però per gli aspetti senz’ altro progressisti del suo codice interno. Il codice emanato nel 1789 sanciva l’euguaglianza dei membri della comunità e un sistema mutualistico d’assistenza, oltre la “casa degli infermi” che rientrava nelle dirette cure del re esisteva un fondo assistenziale detto “cassa di carità per il sostentamento degli inabili e dei vecchi. Il governo della comunità era affidato, insieme al parroco, a cinque “seniori del popolo” eletti ogni anno tra i membri anziani della comunità. La pubblicazione dello statuto leuciano, quando apparve, generò meraviglia e contentezza nei napoletani i quali speravano che questi principi fossero allargati al regno. Il fenomeno di San Leucio rappresenta l’attuazione se pur modesta, di un principio ideologico che ha precedenti storici nel “codice della natura” del Morelly (1)e nelle colonie dei Gesuiti (2) nel Paraguai. C’è da rilevare però che le colonie dei Gesuiti ebbero una portata sociale e politica più vasta dell’episodio napoletano e “mentre il codice della natura” aveva delle leggi generali per un mondo da ricrearsi, in San Leucio si cercava di dare forma definitiva ad un organismo che già era cresciuto anni prima.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni
Il codice sanciva il diritto e il dovere al lavoro. La retribuzione del lavoro veniva effettuata con un crescente compenso fino ad una cifra corrispondente all’opera dei maestri più qualificati. Si praticava l’agricoltura, la zootecnica e la lavorazione della seta che fu iniziata spontaneamente nelle case dei contadini, i quali in seguito ad un aumento di popolazione, non trovarono più una sufficiente occupazione nel lavoro dei campi.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: San Leucio nasce come zona per la riserva di caccia del re Carlo. Il Vanvitelli incaricato del progetto, segnò un tracciato di viali rettilinei, destinati a congiungere la Reggia di Caserta con l’antico edificio del Belvedere (appartenente al feudo dei Baroni casertani e costruito nel XVI secolo), posto al centro della tenuta di San Leucio. Chiamato il re al trono di Spagna suo figlio Ferdinando IV diede inizio alla vera formazione del nucleo comunitario. Nel 1773 fece recintare l’intera tenuta e costruire un piccolo edificio a casino di caccia. Da quel momento la riserva cominciò a trasformarsi in una tenuta agricola, si costruirono le case per i contadini e gli impianti zootecnici. Nel 1778 venne trasformato l’edifico del Belvedere che, oltre ad essere la nuova residenza reale, avrebbe raccolto tutto il lavoro e le manifatture sparse nelle diverse abitazioni. Negli anni che precedettero la rivoluzione del ’99 fu realizzata una nuova filanda a nord-est del Belvedere e un albergo per forestieri. Lo schema urbanistico generale comprende: una zona quasi totalmente destinata all’attività agricola sorta intorno al primo nucleo detto la “vaccheria”; una zona destinata all’attività manifatturiera intorno al Belvedere; una terza all’ingresso della comunità, con carattere solamente residenziale. La composizione urbanistica curata dall’arch. Francesco Collecini, segue un rigido sistema assiale. Fanno eccezione a questo schema, le due file di case dei coloni che, prospicienti il Belvedere, si estendono ad oriente ed occidente di esso, su due linee non allineate, quasi a segnare una curva di livello del monte. Centro di tutta la comunità è l’edificio del Belvedere che si svolge intorno ad un grande cortile rettangolare chiuso. Sul lato orientale si snoda un altro cortile aperto verso mezzogiorno e circondato da corpi di fabbrica destinati ad opifici. Questo secondo cortile doveva costituire la parte centrale del nucleo leuciano, secondo il piano che prevedeva di ripetere simmetricamente sul lato est un volume edilizio uguale a quello del Belvedere situato ad ovest. Il maggior rilievo edilizio è dato dalle case per i coloni costruite nel 1786. L’assegnazione di questi alloggi rientrava nella dote matrimoniale che Ferdinando dava ai giovani coloni. Le case disposte su due file prendono il nome di quartiere San Ferdinando a destra del portale d’ingresso alla comunità e San Carlo a sinistra. Inizialmente doveva essere una serie di abitazioni disposte attorno a tanti cortili rettangolari uniti l’uno all’altro; mentre i due quartieri non sono altro che case a schiera a due piani. Le uniche parti eseguite dei cortili sono quelle corrispondenti a due corpi di fabbrica adiacenti la porta d’ingresso della colonia. Di notevole interesse anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie, uno dei primi edifici neogotici dell’Italia meridionale, sorta nel 1805 nei pressi della Vaccheria. Completano il patrimonio edilizio di San Leucio altre piccole costruzioni come chioschi, casini di caccia … sparsi nel bosco circostante.

TIPOLOGIA EDILIZIA : Il Belvedere conteneva la chiesa, la scuola, la dimora reale, quella dei principali cittadini, i depositi, la filanda, i filatoi e altre attrezzature dell’opificio. In esso è accentuata una caratteristica presente in ogni costruzione in San Leucio: coesistenza armonica di un accento monumentale unito ad un carattere rustico. Collecini disegnò una residenza reale con la schiettezza di un rustico podere. In pianta le cellule delle case a schiera presentano due vani al pian terreno e due o tre vani al piano superiore uniti da una scala interna, generalmente formata da un solo rampante. Il dislivello tra la fila di case del quartiere di San Ferdinando che sorge su un suolo piano, e quella di San Carlo che si eleva su una area che risente del declivio della collina, è posto in evidenza nella volumetria delle case che si accostano con un andamento scalare. Gli sfalsamenti trovano corrispondenza anche nei cornicioni che proseguono nei punti di dislivello, con tratti verticali.
Note:
(1) Il Morelly utopista della seconda metà del ‘700, tracciava nel suo “codice della natura”, un sistema costituzionale per una società a carattere collettivo. Il codice trattava anche di una legislazione urbanistica ed edilizia (loix edile) che doveva regolare la formazione della città, l’uso del suolo comunitario, la distribuzione dei quartieri e delle case.
(2) Le colonie iniziate nel 1609, fondate dai Gesuiti, erano comunità d’indigeni con a capo due Padri Gesuiti: uno per le opere temporali, l’altro per quelle religiose. Ciascun membro aveva una casa e un piccolo campo per il proprio sostentamento; il ricavato della gran parte del terreno coltivabile era usato per le necessità collettive. All’inizio del ‘700 queste comunità costituivano un vero e proprio stato indipendente con 105.000 indigeni divisi in trenta comunità.



in COMUNITA’ n. 86 1961, R. De Fusco e F. Sbandi “Un centro comunitario del ‘700 in Campania” pp. 56/65
in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; pp.40/43
in AAVV “San Leucio – Archeologia, storia, progetto” edizioni il Formichiere, Milano 1977; pp 263
in AAVV Materialin zur Ausstellung “Produkions Kommunen: 6 Versuche” dossier
D. Peverelli “1778 San Leucio” Kunstgewerbemuseum Zürich 27 april- 9 juni 1974

ALCUNE COMUNITA' tra 1600/1700



LEIDEN. (Scrooby Separatists), Holland Temporary, 1609 - 1620

http://discoveryutopias.wikispaces.com/Failed+British+Utopias?f=print

JACOBOPOLIS (Henry Jacob), Virginia ,U.S.A., 1622 - 24


NEW HAVEN COLONY

(fondatore - John Davenport) sulla riva del Connecticut, tra Boston e New Amsterdam , 1638 - ? ;un riuscito esperimento di insediamento/colonia religiosa con auto-governo http://en.wikipedia.org/wiki/New_Haven_Colony

in http://beinecke.library.yale.edu/utopia/uc01.html


VALLEY OF THE SWANS (Pieter Cornelisz Plockhoy van Zierikzee/mennoniti), Lewes, G.B., 1663-1664


PLOCKHOY'S COLONY (Mennonite colony), Lewes, Delaware,U.S.A., 1663 -1664
New Netherland "una colonia socialista"con circa 25 famiglie Mennonist. L'insediamento è stato fondato sulle rive del fiume Delaware ...oggi nominata città di Lewes.
http://www.bethelks.edu/mennonitelife/2005Mar/harder.php


LIBERTALIA Nei pressi di un’ "enclave" del Madagascar orientale, precisamente nell’isola di Santa Maria, negli anni 1670-1690, viniva costituita dai pirati la Colonia LibertaLia (nella città di Ambodifotora è ancora possibile osservare i resti della colonia).


LABADIST COMMUNITY : (Sometimes known as Bohemia Manor),Cecil County, Maryland, U.S.A. 1683- 1696


SOCIETY OF THE WOMAN in the Wilderness: near Germantown, Pennsylvania, U.S.A. 1694- 1708


IRENIA : Pennsylvania, U.S.A. 1695-1697


THE PHILADELPHIANS (Eva von Buttlar Community ispirata dalle idee dei mistici inglesi Jane Lesade e John Pordage). Germania 1697-1706, Eva e due dei suoi seguaci sostenevano di essere i rappresentanti della triade terrena, Giuseppe, Maria e Gesù. Inoltre, Eva si professava di essere la seconda Eva come Gesù stesso è stato il secondo Adamo. Era una comunità completa dai beni in comune all'amore libero.


CAMBORD CASTLE (Robert Grubb/ Jean Marsillac). France, 1700

progetto di comunità industriale, commerciale e artistica, con 80-100 officine. Il ministro francese degli Interni era propenso alla realizzazione ma lo scoppio della guerra vanificò il progetto .


RADNOR QUAKER SETTLEMENT (Richard DaviesRichard Davies)'Welsh Tract' in Pennsylvania, U.S.A. 1680, 5000 acri suddivisi in lotti più piccoli e venduti ai quaccheri. - una casa di riunione è stata costruita nel 1717 e la città locale è stata nominata Radnor.

SAXTON, Christopher - KIP, William. Silvres quem Radnor Comitatus. Londra, Georgii Bishop & Ioannis Norton, 1607-37. 270 x 330. Una mappa di Radnor Shire (contea) dalla prima edizione inglese del 'Britannia', tradotto da Philémon Holland. Inciso da William Kip, dal sondaggio Christopher Saxton del 1578. La mappa Saxton è di Radnor / Brecon / Cardigan e Carmarthen, pertanto, questo esempio è una delle prime mappe distinte stampate della contea. Gli uomini di Radnor in Chester County nelle colonie provenivano principalmente da questa zona del Galles

CAMPOMAGGIORE

La costruzione del paese iniziò la metà del 1700, l'ideazione architettonica ideazione fu Giovanni Patturelli, allievo delVanvitelli, che impose alla sua progettazione le idee delle teorie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier, il paese fu infatti progettato per sole 1600 persone, con case disposte a scacchiera, i cui abitanti avevano tutti un pezzo di terra da coltivare con un numero di ulivi destinato e una vigna, al centro del paese la Chiesa, intitolata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e il Palazzo baronale che si affrontano l'uno all'altro nella Piazza dei Voti. La Piazza fu chiamata così per ricordare l'impegno che presero le prime 16 famiglie il 20 novembre 1741 con la famiglia Rendina nella costruzione del paese. I conti Rendina emanarono dunque un editto che prevedeva un alloggio e terreno da coltivare a chiunque si fosse trasferito a Campomaggiore, richiamarono poi delle maestranze di Bitonto per la piantagione di Ulivi nel territorio circostante. Nel 1833 la popolazione era di 1500 persone. Un inarginabile evento franoso, nel 1885, distrugge il sogno di una “cittadina ideale”.


JERUSALEM COMMUNITY

MOVIMENTO: derivazione Quaccheri (tremanti) detti anche "figli della luce" o "amici della verità" (di ispirazione millenarista)

FONDATORE: GEORGE FOX nel 1652

PROVENIENZA: INGHILTERRA

COMUNITA' : JERUSALEM o New Jerusalem: (The Society of Universal Friends)

FONDATRICE : JEMIMAH WILKINSON ("l'amica universale")

LUOGO DI REALIZZAZIONE: FINGER LAKES zona vicino PENN YAN, New York, U.S.A.

POPOLAZIONE:

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1788

ANNO DI ESTINZIONE: 1819/1820

ORGANIZZAZIONE POLITICA: comunismo religioso /movimento basato su un rigoroso celibato

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: comunità dei beni
I Quaccheri si dedicano da ben tre secoli ai tentativi di tipo comunitario. Hanno avuto contatti con Kropotkin e Tolstoy
( promotore di un movimento, chiamato Doukhobor, che sopravisse fino al 1920, basato sul principio comunitario e che costruì 44 comunità con 8000 membri in tutto.....", i discendenti moderni del Doukhobors (oggi "mainstream" del Canada ) continuano a vivere nel sud-est della British Columbia, Alberta e Saskatchewan meridionale. Oggi, la popolazione stimata di Doukhobors in Nord America è tra i 15.000 ei 20.000 in Canada e circa 5.000 negli Stati Uniti ). Seguendo il suo esempio molti formarono colonie agricole basate sulla comunità dei beni e su un ascetico regime di vita. I quaccheri collaborarono anche con Owen per ampliare il tentativo di New Lanark. Si diffusero in diversi paesi e in Scozia ebbero interferenze con i Fifth Monarchy Men, infatti l'agitazione insurrezionale di questi aveva determinato una intolleranza governativa che coinvolse i Quaccheri nell'illegalità, Questo movimento ebbe affinità anche con i "Glassiti" dissidenza fondata da R. Glass che considerava ogni Chiesa di stato una contraddizione in termini. Da una differenziazione dei "glassiti", nascerà una dissidenza fondamentale: il "Dalcismo" (dal nome del loro capo Dale suocero di R. Owen e primo rifondatore di New Lanark). Altri esperimenti federalisti più recenti del moviment Yellow Springs animato da E. Morgan sono formati su basi simili. In essi si riscopre soprattutto l'importanza del fattore rappresentato dall'autonomia di costituzione,

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:

TIPOLOGIA EDILIZIA:



CHARLOTTA -Charlotia o Rollestown-(Denys Rolle) British East, Florida, U.S.A . 1764-1768
80, 000 ettari ...'società ideale', dove i poveri e gli oppressi potevano lavorare nella comunità utopica. Questo gruppo eterogeneo di coloni alla fine si ribellarono contro la leadership dittatoriale di Rolle e l'esperimento venne vanificato. Rolle ritentò l'esperimento con degli schiavi non riusciuscendo a far funzionare la piantagione ...l'ultimo tentativo fu sull'isola di Exuma .


MORAVIAN SETTLEMENT Savannah, Georgia USA John Wesley. 1740



THE SHAKERS (Mother Ann Lee) U.S.A. 1774 - present
United Society of Believers in Chris

WATERVLIET, Niskeyuma, New York, 1975- 1938
MOUNT LEBANON, New York, 1787- 1947
CANAAN, New York, 1787
NISKAYUNA. Watervliet, New York, 1788-1938
HANCOCK , West Pittsfield, Massachusetts, 1790-1960
ENFIELD, Connecticut, 1790-1917
HARVARD, Massachusetts, 1791-1918
TYRINGHAM, Massachusetts, 1792-1875
CANTERBURY, New Hampshire, 1792-1992
SHIRLEY, Massachusetts, 1793-19o8
ENFIELD, New Hampshire, 1793-1923
ALFRED, Maine, 1793-1931
SABBATHDAY LAKE, New Gloucester, Poland Hill, Manie, 1794-1984
GORHAM, Manie, 1794-1819


PITCAIRN ISLAND , (Fletcher Christian) Nuova Zelanda,1790 - present .Base degli ammutinati del Bounty.

Nel corso degli anni la comunità dell'isola si è sviluppata sulla base di una combinazione di tradizioni marinare della cultura nativa di Tahiti e del Settimo Giorno Adventism.


THE DORRELLITES (William Dorrell fondò la prima comunità vegan ) Vermont, Massachusetts, U.S.A. .1790
Una setta religiosa che aveva forti idee millenariste. I seguaci credevano che il Secondo Avvento fosse a portata di mano, e si preparono per il nuovo millennio, ricreando un paradiso utopico in cui gli animali non potevano essere danneggiati o sfruttati, come nel mondo di Adamo ed Eva .



SNOW HILL COMMUNITYS: Pennsylvania, U.S.A. 1798-1999

COMUNITA' EPHRATA

1 casa di Conrad Beissel, 2 casa artigianato, 3 forno all'aperto, 4 "Saal", 5 "Saron- casa delle consorelle, 6 elemoniseria e forno, 7 cimitero della comunità, 8 residenza dei "capifamiglia", 9 accademia-scuola, 10 "Saal distrutta", 11 casa dei confratelli distrutta

MOVIMENTO: ANABATTISTA (di ispirazione millenarista)

PROVENIENZA: GERMANIA

COMUNITA' : EPHRATA COMMUNITY o EPHATRA KLOSTER
Anabattista , mistica e ascetica nota agli agricoltori come DUNKERSTOWN e ai colti come PARTHENOPOLIS

FONDATORE DELLA COMUNITA’: JOHANN CONRAD BEISSEL (padre FRIEDSAM GOTTRECHT)

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': nella CONTEA DI LANCASTER, in Pennsylvania – U.S.A.

POPOLAZIONE: Ephrata, nel momento di massima diffusione delle idee di B., arrivò a contare 300 adepti.Ogni membro adottava un nuovo nome - quello di B. era Friedsam - ed era impegnato quotidianamente nelle attività lavorative della comunità: gli uomini si dedicavano alla rilegatura di libri, alla concia delle pelli, e al lavoro in cava o al mulino, mentre le donne si occupavano di ricamo, creazione di trapunte o nella ricopiatura di documenti in una particolare ed elaborata calligrafia (si dice che le prime traduzioni della Dichiarazione d'indipendenza Americana furono stese proprio ad Ephrata).


ANNO DI REALIZZAZIONE: 1732 /33

ANNO DI ESTINZIONE: l'ultimo eremita celibe morì nel 1813 - fino ad essere incorporata nel 1814 nel movimento dei Battisti del Settimo (Avventisti del Settimo Giorno)

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
Gruppo ispirato al cristianesimo primitivo
La comunità praticava il celibato nell’attesa della seconda venuta di Cristo ed
era suddivisa in tre gruppi: le consorelle nubili, i confratelli celibi e i capifamiglia .

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: La comunità è un vero e proprio eremitaggio o chiostro - denominato Order of the Solitary (ordine del solitario) che comprendeva un convento per le donne e un monastero per gli uomini - nel vicino villaggio di Ephrata. Impostata su una vita di tipo monacale, esaltava oltre un rigoroso celibato, la celebrazione del sabato come settimo giorno, l'attesa dell'imminente venuta di Cristo (una cometa, apparsa nel cielo nel 1742, convinse diversi adepti di Ephrata dell'approssimarsi della fine del mondo) e l'organizzazione di agapi (o feste d'amore). Per dare una prima forma organizzativa B. divise l'insediamento in quattro quartieri “kadesh”( il monastero di Ephrata )"Zoar”, “Hebron” e “Massa”.

TIPOLOGIA EDILIZIA:


prospetti ovest e sud della "Saal" adiacente alla casa delle consorelle


prospetto e pianta di "Saron" (casa delle consorelle)

due viste della casa delle consorelle/la "Saal"

casa dei confratelli prima della demolizione/cartiera di Ephrata


vista esterna del monastero di Ephrata

Ephrata Cloister http://www.fieldtrip.com/pa/77336600.htm ; http://beinecke.library.yale.edu/utopia/uc03.html ;

in Spazio & Società n 54, 1991; M.S.A. Dechert " la comunità di Ephrata" , pp. 70/81

COMUNITA' MORAVIANE

MOVIMENTO: FRATELLI MORAVIANI O semplicemente MORAVIANI (ispirazione millenarista) . Nel 1722 alcuni membri si trasferirono nella Sassonia e accolti dal conte N.L. Von Zinzerdorf stabilirono sulle sue terre una comunità politico-ecclesiastica indipendente che prese il nome di Confraternita di Herrnhut. Attualmente gruppi della Conferenza di Herrnhut estistono in Germania, Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Svizzera, Stati Uniti e Canada.

PROVENIENZA: GERMANIA

COMUNITA' : i Moraviani dal 1765 fondano numerose comunità soprattutto in Pennsylvania e nel North- Carolina come:
BETHLEHEM, NAZARET, LITITZ, LEBANON, HOPE, EMMAUS, SALEM e WACHOVIA

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso libero

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:

pianta di LITITZ , fondata nel 1749

pianta di SALEM progettata da Herrenhut

TIPOLOGIA EDILIZIA:
casa dei fratelli celibi moraviani a Salem

casa delle sorelle nubili moraviane a Bethlehem

in L. e O.M. Ungers “Le comuni del nuovo mondo” (alle fonti dell’utopia urbanistica / con saggio introduttivo di G. Trebbi), Faenza editrice S.p.A. , Faenza 1975 ; pp. 82/84 e foto in pp. 82/84 e 130/131
J.M. Morris, A.L. Kross "Historical Dictionary of Utopianism" ed. Scarecrow, Lanham, Maryland, Toronto, Oxford 2004, pp.206/207

COMUNITA' LA DONNA NEL DESERTO

MOVIMENTO: PIETISTI TEDESCHI o PELLEGRINI (di ispirazione millenarista)

PROVENIENZA: GERMANIA

COMUNITA' : LA DONNA NEL DESERTO

FONDATORE DELLA COMUNITA’: MAESTRO JOHANNES KELPIUS (erudito rosacrociano)

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': GERMANTOWN,PENNSYLVANIA (U.S.A.)

POPOLAZIONE: 40 membri

ANNO DI REALIZZAZIONE: 24 giugno 1694

ANNO DI ESTINZIONE: 1748, essendo in pochi e non cercando di propagare le loro convinzioni , la comunità si spense alla morte dell’ultimo suo membro.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
Questo movimento è uno dei tanti che, durante tutto un secolo, prima dello sviluppo degli Shakers, si manifestò in diversi luoghi continuamente. In particolare questo piccolo gruppo di tedeschi emigrarono in America per vivere liberamente secondo la loro fede.
Essi adottarono un rigoroso celibato ritenendolo necessario al fine di poter seguire il loro obiettivo.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: La vita si svolgeva all’interno di una sola costruzione in legno chiamata tabernacolo e munita di telescopi , dove lo stesso Kelpius passava lunghe notti in attesa della fine del mondo.

TIPOLOGIA EDILIZIA: Il tabernacolo di 40 piedi quadrati comprendeva una stanza per le riunioni, una per l’insegnamento i servizi e quaranta celle per i quaranta fratelli.

il primo esperimento rosacrociano americano fu la comune mistica di Wissahickon (Pennsylvania) fondata nel 1694 sempre da Johannes Kelpius (1673-1708 )

in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità”. Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; p.39

COMUNITA' AMISH





MOVIMENTO: AMISH (di ispirazione millenarista) .

PROVENIENZA: ALSAZIA

COMUNITA' : "PARADISO PROVVISORIO"
suddivisi in distretti, da 25 a 30 famiglie / distretto=comunità

da una stima del 2007 si rilevavano 1615 distretti con 135 insediamenti

FONDATORE CARISMATICO: Jacob Amman, un Vescovo svizzero, ruppe con la chiesa Mennonita e diede origine al movimento Amish, che derivò il nome dal suo e mantenne molti punti comuni con i Mennoniti. Il movimento si è formato nel 1693 e vive tutt’oggi

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': Nel 1720 circa alcuni gruppi di Amish seguirono il sogno della colonia di William Penn e la raggiunsero. Si stabilirono per la maggior parte in Pennsylvania, dove tutt'oggi hanno la presenza maggiore. Altri si diressero in New York, Illinois, Indiana, Iowa, Missouri e Ohio.

POPOLAZIONE: oggi sono circa 220.000 e vivono in 27 stati degli USA e nell'Ontario, in Canada.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
Eguaglianza sociale .
I principi fondamentali degli Anabattisti-Mennoniti sono contenuti nella Confessione di Schleithelm (1527)
Il movimento rientra nella tradizione millenarista mistica e sociale che caratterizzò gran parte dalla comunità degli Stati Uniti.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Cooperativistica
Gli Amish vivono con il lavoro dei campi e il ritmo della loro vita è dato dal lavoro regolato sul mutare delle stagioni : a gennaio, riparano gli strumenti di lavoro, a febbraio si cuciono gli indumenti, in estate raccolgono il grano, a settembre la vendemmia, e così via.
In casa vengono fabbricati i vestiti, molto semplici, mobili e attrezzi di lavoro.
ORGANIZZAZIONE SPAZIALE :

L’espressione fisica del paradiso provvisorio è la fattoria, un addizione di granai, case ed annessi che costituiscono un complesso autosufficiente.

L’architettura restituisce una immagine di paesaggio rurale antiurbano.






in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità”, Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; p.38
in SPAZIO & SOCIETA’ 51, 1990, M.S.A. Dechert “Un Paradiso provvisorioLa comunità amish – mennonita di Lancaster Pennsylvania” , pp. 58/67
in SPAZIO & SOCIETA’ 53, 1991, M.S.A. Dechert “comunità mennonita-amish di Lancaster Pennsylvania” , pp.108/111
in M. Olivares “comuni comunità ed ecovillaggi in Italia”, edizioni Malatempora, Roma 2003; pp. 24/26
S.M. Nolt “ A history of the Amish”, Good Books, Pennsylvania
2003
siti
http://www.amish.net/http://images.google.com/images?q=amish&hl=en&btnG=Search+Images



FILM
Devil's Playground, documentario diretto da Lucy Walker, 2002
Witness. Il testimone, film con Harrison Ford, diretto da Peter Weir, 1985
Verità nascosta , film con M. Hargitay, A. Pill, K. Trotter diretto da Paul Shapiro, can/usa 2004

COMUNITA' DIGGERS_ST. GEORGE's HILL


MOVIMENTO: DIGGERS o ZAPPATORI (di ispirazione millenarista)

COMUNITA' : ST. GEORGE ‘s HILL

FONDATORE DELLA COMUNITA’: GERRARD WINSTANLEY e WILLIAM EVERARD

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': ST. GEORGE ‘s HILL (vicino a Walton-on-Thames GB )

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1649

ANNO DI ESTINZIONE: 1650 (distrutti dalle implacabili persecuzioni)

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Anarchismo
Il millenarismo sociale dei Diggers era molto vicino alla teoria cristiana, antesignani alla concezione di Kropotkin del “mutuo appoggio” e alle idee formulate da Tolstoj: “la ragione è il regno di Dio nell’uomo” : Winstanley scriveva in “truth lifting up its head above scandals”: “…chiunque abbia nelle mani un’autorità tiranneggia gli altri; quanti martiri, padri padroni, magistrati, che vivono secondo la carne, si comportano come oppressori con coloro che sono in loro dominio dimenticando che mogli, figli, servi, sono creature come loro e hanno un diritto euguale a loro di godere della benedizione della libertà. …dicano gli uomini quello che vogliono, finché vi saranno governanti che si proclameranno padroni della terra, tenendo fermo alla distinzione di mio e di tuo, il popolo non avrà libertà, né la terra sarà libera da disordini, oppressioni, lagnanze, che offendono di continuo il Creatore di tutte le cose.” Assenza di governanti, vita comune, comunità dei beni, abolizione del commercio per mezzo di depositi aperti a tutti, costituisce senza dubbio l’idea della società libertaria vagheggiata dagli anarchici due secoli più tardi.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni
Secondo la teoria Diggers, il popolo doveva impadronirsi della terra coltivarla e allevarsi il bestiame secondo la legge universale d’equità. E questo fecero a St George’s Hill, occupando inizialmente i terreni incolti, un bene sprecato. Lavorando su quelle terre, divenute tesoro comune, essi mostrarono a tutti come si potesse vivere in solidarietà senza proprietà privata. Winstanley scriverà: “è certo infatti che la proprietà privata, la distinzione tra mio e tuo è la causa della miseria del popolo.
Prima ha tentato gli uomini a derubarsi l’un l’altro poi ha fatto leggi per impiccare coloro che hanno rubato.
Tenta gli uomini a commettere una cattiva azione, e dopo li uccide per averla commessa.
Giudichino tutti se questo non è veramente diabolico”.


in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; pp.36/37
http://utopiaecomunita.blogspot.com/2008/01/hippie-morningstar-ranch.html
in M. Olivares “comuni comunità ed ecovillaggi in Italia” edizioni Malatempora, Roma 2003; pp. 26/27

sabato 20 giugno 2009

COMUNITA' ANABATTISTA

MOVIMENTO: ANABATTISTA-ovvero battezzati di nuovo-(millenarista) , di derivazione Ussita (questo movimento costituisce il legame tra il millenarismo mistico del medioevo e il millenarismo sociale cui si alimenterà il socialismo del XIX secolo;
http://www.mondimedievali.net/Medioevoereticale/anabattisti02.htm

FONDATORI DEL MOVIMENTO : THOMAS MÜNZER (Capo della rivolta contadina tedesca del 1500) KONRAD GREBEL, HANS DENCK, BALTHASAR HUBMAIER.

ANNO DI REALIZZAZIONE: a pertire dal 1520 , la diffusione di queste comunità fu molto rapida, dalla Svizzara e dalla Germania passarono ai Paesi Bassi, all'Italia e a tutta l'Europa orientale.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
Per Münzer il regno dei cieli doveva essere la terra. Questa stessa immanenza non era concepita come un ambiente competitivo dove il fatto d’essere individualmente vincitore era interpretato dal puritano come un segno d’elezione, ma come un ambiente collettivo in cui la vittoria della volontà divina implicava la trasformazione della società mediante la restaurazione del comunismo edenico. Se c’era una predestinazione doveva essere quella della classe dei poveri, perché solo in loro poteva splendere “luce interiore” ; se c’era un privilegio, doveva essere quello della loro condizione che li autorizzava a dare una lettura ed una interpretazione autentica di quella regola impossibile dette via al possibile, suprema che si trovava nella parola di Dio. In questo si può vedere, come dice Engels , una aspirazione proletaria alla abolizione delle classi. Per Mannheim questo movimento forma la prima mentalità utopica originata dagli strati oppressi della società: il chiliasmo, ovvero la spiritualizzazione della politica. E’ da qui che si forma la coscienza collettiva in contrasto con la fatalistica accettazione degli eventi o con un intervento provvidenziale. Così l’impossibile dette il via al possibile, Münzer stesso parlò del “coraggio e della forza di realizzare l’impossibile”. Otto Rühle molto tempo dopo scriverà “ Il coraggio dell’utopia” e in questo si esprime tutto l’ottimismo chiliastico dei rivoluzionari.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni
Era obbligo uguale per tutti il lavoro , mancava in questo una genuina tendenza libertaria, nel tentativo di imporre con la forza la comunanza dei beni.




in Casabella n 379 /1973 p. 9 ill.
in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; pp.35
in M. Olivares “comuni comunità ed ecovillaggi in Italia” edizioni Malatempora, Roma 2003; pp. 24/26

COMUNITA' DOLCINIANA




MOVIMENTO: DOLCINIANO (millenarista)
http://www.torriste.it/81115.php

COMUNITA' : Apostolici/Dolciniani, una derivazione del francescanesimo .

FONDATORE DELLA COMUNITA’: FRA DOLCINO e FRA UMBERTO

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': TRENTINO E VAL SESIA (Italia)

POPOLAZIONE: più di 4000 seguaci di ogni parte d’Italia

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1303/1304

ANNO DI ESTINZIONE: (1307 esecuzione di Fra Dolcino) si hanno notizie dei seguaci sino al 1374

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
l'affermazione di uguaglianza tra maschile e femminile.
Fra Dolcino continuò il pensiero e l’opera di Gherardo Segarelli e degli apostolici. Il contenuto sociale ed economico che esiste, più o meno, in tutti i movimenti religiosi del medioevo, qui si mostra più apertamente. Le valli trentine , già battute dal movimento popolare religioso dei Patarini per tutto il duecento, furono il luogo della prima propaganda dolciniana. Fra Dolcino con Fra Umberto predicavano povertà ed eguaglianza, traendosi dietro contadini ed artieri. Il movimento in alcuni punti ricorda i Catari, gli Anabattisti e i Valdesi, come il ritorno alla vita libera e semplice dei primi discepoli, il nessun obbligo di obbedienza verso alcuno e l’annullamento di preti, frati e pontefici romani eletti dai Cardinali.
Il loro centro comunitario di organizzazione era la CREDENZA (dal verbo credere:credere in qualcosa).

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni "comunità carismatica":
Era obbligatorio per tutti lavorare senza alcun privilegio, i beni comuni venivano distribuiti secondo il bisogno di ciascuno.


ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: NOMADISMO
Può esistere un monastero, ma esso è già possesso, spazio concluso, i Dolciniani rinunciano a tutto per la libertà, e pertanto diventano vagabondi per incontrare il dio della libertà.



voce Fra Dolcino in http://www.eresie.it/it/id334.htm
in G.Volpe “Movimenti religiosi e sette ereticali- nella società medievale italiana/ secoli XI-XIV” G.C. Sansoni S.p.A. editore, Firenze 1971; pp. 115/125
in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; p.34
in M. Olivares “comuni comunità ed ecovillaggi in Italia” edizioni Malatempora, Roma 2003; pp. 24/26

COMUNITA' WALSER

MOVIMENTO: WALSER (di ispirazione millenarista)

PROVENIENZA GERMANICA

COMUNITA' :

FONDATORE DELLA COMUNITA’:

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': VALLE DEL SESIA

POPOLAZIONE:

ANNO DI REALIZZAZIONE: a partire dal 1200 circa

ORGANIZZAZIONE POLITICA:

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA:

http://www.telealpi.it/walser/presentazione.htm
ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:
TIPOLOGIA EDILIZIA:
Modo n.33 1980 ,p. 24, da "la casa dei Walser" di Claudia Donà pp. 23/26





in MODO n. 33 ottobre 1980, C. Donà “La casa dei Walzer” , pp. 23/26

COMUNITA'_UMILIATI

MOVIMENTO: UMILIATI (millenarista)

COMUNITA' : UMILIATI
Il movimento spontaneo degli Umiliati nacque alla fine del XII secolo per opera di tessitori e lavoratori della lana lombardi che desideravano vivere in povertà evangelica.
Si differenziavano in tre grandi famiglie : la prima e la seconda facevano vita comune nelle loro case e la terza viveva secolarmente.

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': LOMBARDIA (Italia) .In seguito il fenomeno si diffuse dalla Lombardia in altre direzioni .

POPOLAZIONE: . nel XIII secolo le case umiliate erano poco meno di 400, a Milano se ne contava più di cinquanta e una quindicina nel borgo di Monza.
ANNO DI REALIZZAZIONE: XII secolo

ANNO DI MASSIMA REPRESSIONE : 1184, con le scomuniche dei Vescovi e dei Pastori locali

ANNO DI ESTINZIONE: Il ricco ordine degli Umiliati fu soppresso nel 1571 da papa Pio V.
- alcuni mantennero un atteggiamento eterodosso, scegliendo di confluire nel movimento Valdese - altri, invece, cercarono con successo un'approvazione ufficiale dalla Chiesa cattolica, previo atto d'obbedienza.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni
Obbligo di lavorare sia per procurarsi sussistenza, sia per combattere le “tentazioni della carne”. Più tardi dall’umile lavoro manuale passarono ad una organizzazione quasi capitalistica dell’industria della lana quando i più prestarono obbedienza ai Vescovi.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: .
I loro monasteri, come nel caso di quello di San Clemente, sorgevano spesso fuori dai centri fortificati.
In genere le case erano comuni: i frati e le suore abitavano nella stessa casa. Altre case erano invece di soli Umiliati o di sole Umiliate. Il numero di persone che vivevano in una casa o in convento non era molto alto ( mediamente 6 ) .


in Marco Sommaria "Valdesi e Umiliati " tratto da: «Ribelli: 1000 – 2000» pag 182 , Ed. Malatempora
in voce Umiliati in http://www.eresie.it/it/id306.htm
in G.Volpe “Movimenti religiosi e sette ereticali- nella società medievale italiana/ secoli XI-XIV” G.C. Sansoni S.p.A. editore, Firenze 1971; pp. 51/61
in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; p.33

COMUNITA'_VALDESI




comunità valdese di Riesi voluta dal Pastore Tullio Vinay
Una interessante sperimentazione spaziale di Leonardo Ricci, riferimento progettuale tra il kibbutz e le esperienze partecipate sulla via di Danilo Dolci. 1962 inizio cantiere-arresto cantiere 1968 - complesso non completato in tutte le sue parti come l'ecclesia

MOVIMENTO: VALDESI o Poveri di Lione (millenarista)

FONDATORE DELLE COMUNITA’: VALDO o VALDESIO ( Pietro )

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': La diffusione del movimento è rapida. Sorgono le prime comunità
«valdesi» nella Francia meridionale e in Italia, seguite da quelle nella Francia settentrionale, in Spagna, Germania, Svizzera, Austria, Boemia, Ungheria e Polonia.

Oggi i Valdesi sono diffusi in Italia e soprattutto in Piemonte, in Sudamerica , negli USA, in Germania e Svizzera.

ANNO DI REALIZZAZIONE: XII secolo

Nel
XIV secolo, sotto pressioni di vario genere, sparisce il ramo francese. Nonostante le ulteriori persecuzioni del XVI e XVII secolo, il movimento valdese ha continuato ad esistere in Italia e ha fondato «colonie» in America settentrionale e meridionale.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Comunismo religioso
Riformisti prima e rivoluzionari e ribelli poi, respinsero la chiesa politica allontanandosi dal Vangelo, la chiesa come organo gerarchico e il Papato come monarchia assoluta. Essi volevano vivere secondo dottrina evangelica e predicando la bibbia sulle piazze e nelle case, raccolsero intorno a loro molti seguaci, specie contadini e artigiani. Per questo furono lungamente perseguitati. L’ufficio della “Tavola Valdese”, a Roma, rappresenta attualmente l’organo amministrativo delle comunità (Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste/ 1975).

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Comunità dei beni

ORGANIZZAZIONE SOCIALE
Vivevano del loro lavoro come artigiani. Anche oggi le comunità Valdesi pongono questa questione del lavoro manuale, necessario per raggiungere la perfezione ed è obbligatorio per i capi spirituali della comunità

Valloncro'2008 foto di Andrea Zanacchi
"la pastora"foto di Andrea Zanacchi

voce Valdesi in http://www.eresie.it/it/id304.htmvoce voce Valdesi nell' Italia Meridionale in http://www.eres ie.it/it/id609.htm
in G.Volpe “Movimenti religiosi e sette ereticali- nella società medievale italiana/ secoli XI-XIV” G.C. Sansoni S.p.A. editore, Firenze 1971; pp. 51/61 e sviluppo in pp. 71/78
in B. De Batté e G. Santinolli “Tra il dire e il fare: Utopia e comunità” Atelier Bizzarro- libreria Sileno editrice, Genova 1975; p.32
in di Marco Sommaria Valdesi e UmiliatiTratto da: «Ribelli: 1000 – 2000», Ed. Malatempora



in DOMUS n 409 dic. 1963 "nascita di un villaggio per una nuova comunità in Sicilia" di Leonardo Ricci, pp. 5